Apr 26, 2016 - Senza categoria    No Comments

Quasi come Robocob

Cari Amici e sostenitori, come preannunciato nel precedente articolo proprio oggi è arrivata la conferma che da settimana prossima per tre volte alla settimana inizierò ad andare nella piscina terapeutica praticando esercizi terapeutici, per mezz’ora dalle 15:45 alle 16:15: così si conclude ufficialmente il programma riabilitativo.

In questa settimana in palestra mi hanno fatto provare a stare in piedi su questo attrezzo con il sollevatore a bandiera: pensate che in tutta la mia vita quando vedevo nelle palestre questo attrezzo, che si chiama Ellittica, cercavo sempre di immaginarmi lì sopra e nel frattempo mi domandavo come si facesse a stare lì e soprattutto come si muovesse. Non vi voglio mentire, è faticoso perché si deve portare il peso su una gamba e poi sull’altra, e usare tutta la forza che le gambe possiedono, ma vi assicuro è una bellissima sensazione! Per farmi stare sopra i fisioterapisti hanno usato l’imbracatura che vedete in foto: ora lascio fare alla vostra immaginazione! Tutto questo grazie al fantastico team di operatori: vedere il mio fisioterapista felice per essere riuscito a farmi stancare tra quell’attrezzo e 10 minuti di tapis roulant senza imbracatura non ha prezzo! Grazie, perché con te sto scoprendo cosa è in grado di fare il mio corpo; tu ad ogni esercizio non solo mi stai vicino, ma mi infondi anche coraggio quando ormai non ne ho più, perché mi fai spremere come un limone e alla fine non mi rimane uno straccio di forza! Scoprire cose nuove come questa è davvero importante, perché significa che quando tornerò a casa potrò andare in palestra, sapendo che con un bravo istruttore tutto è possibile; porterò avanti il viaggio iniziato qui e abbatterò ogni tipo di barriere, perché purtroppo a Segrate anche le poche palestre che ci sono presentano ancora barriere architettoniche.

Una cosa ve la voglio dire: il cervello è come una macchina, se non si parte dalle basi a ripararla è difficile riuscire a ripararla completamente. La lesione nella parte sinistra del mio cervello ora la sento di più, perché ho compreso che non è stata mai stimolata abbastanza, e anche solo passare il peso sulla gamba sinistra mi affatica molto: quando si diventa più consapevoli si comprende davvero dove la macchina è rotta e ci si rende conto che ci vorrà del tempo per riuscire a ripararla quasi completamente.

Sappiate però che ci sto mettendo tutta me stessa per farcela! D’altronde quando ho scelto questo cammino ho scelto anche purtroppo di stare lontano dalla famiglia e dagli amici, di non vederli per un bel po’, ma non vi voglio mentire mi mancate tanto, mi mancate come quanto manca l’aria per respirare, ma questa è stata la mia scelta e mi assumo la responsabilità di sopportare tutto cercando ogni giorno di reprimere i miei sentimenti, altro modo non c’è e scusatemi per questo.

Prima di chiudere ringrazio tutto il team del centro Foltra perché ora sto davvero bene, e preferisco la “nuova me”, mi avete fatto rinascere per la seconda volta in un corpo quasi nuovo: grazie davvero per tutto quello che state facendo per me da tre mesi a questa parte.

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Francesca

Apr 20, 2016 - Senza categoria    No Comments

Avanti a tutta birra!

Cari Amici e Sostenitori, come anticipato oggi 15 aprile c’è stata la mia consulta con il medico, il quale ha segnalato miglioramenti inaspettati come ad esempio il rinforzo muscolare, i movimenti delle gambe più fluidi , maggior controllo dei movimenti e del tronco. L’ormone è in circolo e sta facendo il suo lavoro.

Non c’è stata nessuna variazione né per quanto riguarda le terapie né per quanto riguarda la somministrazione dell’ormone e tanto meno l’assunzione di Neuralex e Melatonina. Oggi è stata l’ultima somministrazione dell’ormone, ora sono in attesa di poter ordinare ormone e melatonina. Sono anche in attesa di sapere se potrò iniziare la piscina: me lo dirà il medico, dopo essersi consultato con i miei fisioterapisti. Mi ha raccomandato intanto di proseguire con la dieta e di continuare a lavorare così.

E’ andata molto bene direi e mi reputo molto soddisfatta di me stessa, quindi: avanti a tutta birra!

A tutte le persone a cui voglio bene dico che non si sa quando tornerò a Segrate! Quindi, da come ho capito, la mia permanenza qui non è calcolabile: potrebbero passare anche anni, tutto dipende dall’evoluzione dei miei miglioramenti. Cari Amici dovrete venire voi a trovare me, ho davvero bisogno del vostro sostegno ora più di prima vi lascio il link della mia raccolta fondi http://buonacausa.org/cause/amici-di-francesca

Ovviamente ringrazio tutti per il contributo già dato o che daranno in futuro , perché purtroppo le spese che devo sostenere per vivere qui non sono sostenibili per me e la mia famiglia.

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Apr 8, 2016 - Senza categoria    No Comments

La prova del corridoio

Ciao a tutti, il viaggio qui continua molto bene!

All’inizio la mia fisioterapista mi fece fare un test per vedere come camminavo. Voleva anche capire quanto il mio fisico resistesse a percorrere 90 metri di corridoio con il deambulatore e quanto ci mettessi a fare tutto il corridoio. Il test fallì, dato che io non riuscivo a percorrerlo perché dopo 2 minuti ero stanca e avevo il fiatone. Vi racconto di questo test perché questa settimana me l’ha fatto rifare: rispetto a prima il fiatone è diminuito, sono riuscita a percorrere per ben 3 volte quel corridoio e ho impiegato 45 minuti.

Questo è davvero un chiaro segno che qualcosa in me sta per modificarsi e non parlo solo del fisico, ma anche qualcosa a livello caratteriale. Mi è chiaro oggi più di prima che, se si lavora dove si deve e lo si fa con i medici e i fisioterapisti giusti, tutto può cambiare! e come dico sempre io, siamo noi gli artefici del nostro destino, siamo noi che scegliamo come vivere la vita e che futuro avere, nessuno può farlo al posto nostro, quindi da oggi mi fiderò solo di due cose: il mio istinto e il mio cuore. Ringrazio tutti i miei fisioterapisti e tutta la Fondazione Foltra perché con il gran lavoro che stiamo facendo insieme mi stanno portando a percorrere la strada che ho sempre voluto percorrere. Non mi preoccupa il resoconto del medico, ma questa mia lunga permanenza: mi mancate, vi voglio bene, proprio per questo ci tengo a dirvi che siete tutti con me e anche se non vi vedo fisicamente vi vedo con gli occhi del cuore ed è proprio questo che mi dà la forza per affrontare tutto.

A volte la vita ti dà la possibilità di riscattarti dopo esserti buttata per venticinque anni tra le fiamme delle sofferenze senza nessuno che ti venisse a salvare. Questo è il fardello del mio passato, ma ho imparato a conviverci anche se fa tanto male. Ciò che oggi sta cambiando forse poteva essere cambiato prima, oppure chissà non era ancora giunto il mio momento. Comunque, come si dice, non si può piangere sul latte versato, ma si può cambiare il proprio futuro! Santiago ne è la prova, perché si sta rivelando la scelta migliore della mia vita. Mi fido del mio istinto e lui mi dice che Foltra sarà la mia possibilità di riscatto e saranno tutte queste persone che mi aiuteranno a rendere migliore il mio futuro. Quindi ancora grazie. Grazie ancora a tutti.

 

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Mar 29, 2016 - Senza categoria    No Comments

Galizia… delizia!

Cari Amici e Sostenitori, questo fine settimana è un stato speciale perché abbiamo deciso di continuare il tour di conoscenza della Galizia con Mabel, Francesco, Luciana e Simona, partendo da un ottimo pranzo per poi proseguire dietro la cattedrale di Santiago e giungere a un carinissimo parco chiamato il parco dell’Alameda.

Tra risate e foto ci siamo soffermati a comprarci un bel gelato vista la bella giornata di sole. Ed ecco che succede una cosa davvero speciale: Simona riesce a deglutire un pochino di gelato! E’ un piccolo progresso, ma per lei e per noi che ne siamo spettatori è davvero un’emozione: per descriverla non ci sono parole! Coraggio Simona, continua così, tu sei una donna forte e coraggiosa e sono sicura che riacquisterai un po’ di indipendenza e libertà.

Il giorno seguente per raggiungere Pontevedra, una cittadina della Galizia, abbiamo avuto un sacco di difficoltà: si facevano le comiche in macchina perché nessuno riusciva a trovare la strada e così tra sbagli fatti dal tom tom, manovre e risate alla fine abbiamo raggiunto la meta. Siamo arrivati in un luogo con un bellissimo mare e una bellissima spiaggia chiamata “SPIAGGIA DELLE CATTEDRALI” in provincia di Lugo, dove c’è una sabbia bianca meravigliosa che non avevo mai visto prima.

Insomma la Galizia si sta rivelando un paese stupendo dove trascorrere delle fantastiche vacanze estive, che consiglio a tutti.

Tra una passeggiata e l’altra sulla spiaggia, cari Amici e Sostenitori, un pensiero è volato a voi: non rimproveratemi, so già che mi consigliereste di godermele queste giornate, ma so anche che questo mio percorso in Galizia è possibile grazie al vostro aiuto, aiuto del quale ho ancora tanto bisogno.

Vi invio alcune foto, so che vorreste essere qui con me e credetemi lo vorrei anch’io! Per fortuna ho trovato delle persone fantastiche che rallegrano le mie giornate, ma ciò non significa che non mi mancate, anzi mancate sempre più.

Ricordo ancora una volta che il centro chiuderà dal 19 Marzo fino al 27 per le festività pasquali e soprattutto la consulta medica è fissata per il 15 Aprile 2016 alle ore 12:30.

Ciao a tutti

Francesca

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Mar 14, 2016 - Senza categoria    No Comments

Nuovi Amici

Cari Amici, ho passato questa domenica, ancora piovosa, insieme alla mia mamma, a Luciana, Mabel, Francesco e Simona.

 Vi voglio raccontare di questi miei nuovi amici che qui a Santiago condividono il percorso della Speranza con me.

 Francesco ha 5 anni ed è affetto anche lui da tetraparesi spastica come me.

 Insieme alla sua fantastica mamma Mabel, sta facendo il mio stesso percorso per cercare di recuperare alcune funzionalità del suo corpo. Anche alla sua mamma i medici dicevano le stesse cose che dicevano alla mia mamma. Lui però nonostante tutto sorride sempre! E’ un bambino che ti contagia con la sua allegria! Francesco, ti auguro con tutto il cuore di non perdere mai il tuo sorriso, che è la tua più grande forza, ti servirà quando il futuro ti riserverà tante sfide, dovrai essere coraggioso perché la vita si può rivelare molto amara, ci sono gioie e dolori. Ma sono sicura che diventerai un ometto forte perché la tua mamma Mabel è fantastica, peggio di un uragano, sempre allegra e felice, e farà di tutto affinché tu non ti arrenda, e credimi, caro Francesco, purtroppo di mamme così ce ne sono davvero poche in questo mondo perciò tienitela ben stretta.

 Cara Mabel, non solo ti preoccupi del tuo piccolo, ma ora anche delle mie ginocchia che ultimamente fanno i capricci e non mi permettono di stare tanto in piedi. Stai tranquilla, sono sicura che con l’aiuto dei medici e dei fisioterapisti troveremo la strada giusta che mi permetterà non solo di stare in piedi, ma di uscire da qui con un solo bastone tornando a scrivere capitoli delle nostre vite che non abbiamo mai potuto scrivere. Tutto questo grazie ai fisioterapisti e ai medici del Foltra, sono sicura che con il vostro sostegno ce la faremo!

 Simona è una bellissima ragazza di 28 anni che da un po’ di anni purtroppo (e dico purtroppo perché nella vita non si sa mai cosa può succedere, proprio per questo dobbiamo vivercela serenamente e dobbiamo essere sempre felici anche quando le giornate vanno storte) non deglutisce più e non cammina più. Tutto questo perché è affetta dalla malattia di Wilson, una rara malattia genetica, autosomica recessiva, le cui manifestazioni cliniche dipendono dall’accumulo di rame principalmente a livello del fegato e del cervello. Riceve tutto tramite un beccuccio, e nonostante ciò Simona e la sua dolcissima mamma Luciana hanno girato il mondo, hanno trovato mille difficoltà, come tutti del resto, ma non si sono mai arrese.

 Ecco perché Santiago è la nostra speranza, visto che ora Simona muove un po’ le dita della mano sinistra e piano piano riesce a prendere il pacchetto di fazzoletti dalla mano della sua mamma. A voi sembrerà nulla, ma credetemi per chi come Simo non lo faceva più significa un piccolo grande progresso! L’ormone della crescita fa la differenza, ragion per cui non dobbiamo mollare. Simona è un grande esempio di vita per me e deve esserlo per tutti, soprattutto per chi si lamenta per ogni piccola problema .

Poi ci sei tu, mia cara dolcissima Luciana, con te le giornate tra una risata e l’altra al Foltra passano velocemente! Ringrazio sempre Dio perché mi ha concesso la grazia di conoscerti e di imparare tante cose da te e dalla grande Simona, io prima mi lamentavo quando mi guardavo allo specchio, e non mi piaceva ciò che lo specchio rifletteva, ma grazie al vostro esempio sto imparando ad apprezzarmi di più e a piacermi.

Grazie Luciana e Simona, non mollate mai perché col vostro ottimismo e il vostro coraggio si apriranno altre strade che percorrerete con forza e coraggio come avete fatto finora.

Di seguito troverete le foto di questi miei nuovi amici.

Prima di chiudere voglio ancora una volta ringraziare tutti i miei Amici e sostenitori: il vostro contributo è stato e sarà molto importante perché mi permette di continuare serenamente questo viaggio!

 Vi comunico che dal 19 al 27 Marzo il centro sarà chiuso per ferie Pasquali, vi scriverò al termine di questa breve vacanza .

 Cari Amici, grazie alle esperienze come queste che vi ho appena raccontato ho compreso ancor di più quanto io sia fortunata ad avervi nella mia vita! Grazie ancora ragazzi: Alberto, Arianna, Andrea, Dario, i due Davide, Greg, Pino, Paola, Paolo, Isa, Simona, Walter, le due Elena, Ivan, Elisa, Emanuela, Silvana, Anna Maria, Patrizia, Roberto, Maurizio,… e tutti i miei parenti da nord a sud che mi sostengono anche da lontano dimostrandomi l’affetto che nutrono per me.

 

 

Io e Simona

Io e Simona

Mabel

Mabel

 

Mar 2, 2016 - Senza categoria    No Comments

Finisterre

21/02/2016

Approfittando del fatto che oggi qui a Santiago era una bella giornata di sole, cosa davvero rara perché piove sempre, siamo andati sull’Oceano al capo Finisterre (Finis Terrae, Fine della terra)  dove ha terminato il viaggio Cristoforo Colombo. Lui stesso incominciò questo viaggio non solo perché voleva scoprire l’America, ma perché era anche convinto che oltre l’oceano non ci fosse più terra ed infatti aveva ragione perché proprio ieri abbiamo scoperto il punto della Galizia dove non c’è più terra, ma da quel punto in poi inizia l’America. Grazie a questo viaggio sto ripercorrendo la storia che io stessa avevo dimenticato, un’emozionante storia come questa, e credo che una delle ragioni per cui vale la pena fare viaggi e visitare terre straniere sia proprio questa. Per me questo è il secondo viaggio che faccio in Spagna, ma vi assicuro se dovessi continuare a viaggiare un domani questo sarà stato uno dei più belli.

Si tratta del secondo viaggio perché già  ero stata in Spagna esattamente quattro anni fa, a Barcellona, con il Gruppo Aleimar che si occupa di adozione a distanza a Melzo, con cui ho collaborato per sei lunghi anni: anni fatti di sacrifici e difficoltà, ma ne è valsa la pena perché questa esperienza mi ha reso una persona migliore.

Ringrazio sempre tutti voi per il vostro immancabile sostegno fondamentale per la mia vita.

Vi pubblicherò foto e video come sempre.

A TUTTI i miei Amici di Segrate e a TUTTI i miei Sostenitori: GRAZIE!!!

Senza il vostro prezioso contribuito questo viaggio sarebbe ancora più difficile per i costi che io e la mia famiglia dobbiamo sostenere. GRAZIE DAVVERO!!!

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Feb 26, 2016 - Senza categoria    No Comments

Qui ci fanno lavorare come matti!

Buongiorno cari Amici Lettori, dopo il mio precedente articolo ho deciso di scrivervene un altro per raccontarvi come ho  passato le successive due settimane. Scusate per il ritardo, purtroppo il tempo qui per me è veramente poco, ma tranquilli che di voi non mi dimentico!

Dal 5 febbraio fino alla fine della settimana qui era carnevale: al centro c’erano fisioterapiste e bambini vestiti da carnevale, cosa molto carina; il venerdì il centro ha deciso di festeggiare facendo un buffet per tutti i pazienti, tra cui c’ero anch’io. Troverete un video che vi farà vedere alcuni miei Amici che stanno facendo insieme a me la cura, tra cui Daniele, che durante le fisioterapie, nonostante la stanchezza, trova anche il tempo di scherzare così da rendermi la giornata più piacevole dopo il duro lavoro che ci attende.

E sì, perché qui ci fanno lavorare come matti, ma io e Daniele siamo felici perché siamo convinti di due cose: che lui torna a ballare, perché è un ballerino, e io a camminare per la prima volta sulle mie gambe.

Il nostro lavoro non finisce nel week end, va avanti perché facciamo gli esercizi di rinforzo muscolare come dei veri stacanovisti.  Il lavoro è duro, ma ne vale la pena perché sento migliorare la muscolatura, più rilassata, e i movimenti più leggeri. Grazie Dany, perché con le tue battute il tempo passa più velocemente! Sono contenta di aver avuto l’opportunità di conoscerti, la guerra la finiremo insieme, ne sono sicura. È passato già un mese da che sono arrivata qui e ora capisco perché il medico all’inizio mi disse “dovrai vincere la seconda guerra mondiale!”. Ora comprendo di cosa stesse parlando, ma più che la seconda guerra mondiale qui è una lotta con se stessi, per ottenere dal nostro corpo ciò che vogliamo. Ma la cosa più importante è essere forti mentalmente, perché se qualcosa dovesse andare male non si deve cadere  in depressione.

Ultimo aggiornamento! Mi è stata fissata la consulta con il dottore per il 15 Aprile ore 12.30, e lì si scoprirà se il viaggio della Speranza continuerà oppure no, ma io sono fiduciosa e so che sarà così.

 

Feb 12, 2016 - Senza categoria    No Comments

Si parte, anzi già siamo arrivati!

Cari affezionati lettori, insieme ai miei Amici ho deciso di creare questo blog per raccontarvi il mio Viaggio della speranza a Santiago de Compostela e per tenervi il più possibile aggiornati su quello che sto svolgendo qui.

Per chi non mi conoscesse scrivo brevemente la mia storia.

Sono Nata a Mugnano di Napoli, mia mamma ha avuto problemi in gravidanza, i medici sono stati costretti a farmi nascere di sette mesi e complicanze nel parto hanno causato una mancanza di ossigeno al cervello. Ciò ha lesionato le parti motorie e mi è stata diagnostica la tetraparesi spastica, che è una malattia neurologica.

Sono anni che lotto per rendermi il più autonoma possibile. Però, a causa della malattia non sempre facile da gestire, dei dolori che mi causa, e della pessima assistenza medica e terapeutica in questi anni non ci sono ancora riuscita. Il viaggio della Speranza l’ho intitolato così proprio perché non ho mai perso la speranza di poter condurre una vita libera e indipendente senza più strumenti del tipo carrozzina, deambulatore, quadripodi.

Così l’estate scorsa, dopo tante ricerche su Internet, ho letto per caso un articolo di 10 anni fa dove si racconta che un neurologo spagnolo di nome Jesus Devesa ha salvato la vita al figlio, rimasto paralizzato dopo un incidente stradale, con l’ormone della crescita. La sera stessa mi metto alla disperata ricerca di un modo per contattarlo, lo trovo, gli mando una mail dove spiego la mia storia allegando documenti medici e la mia foto. Il giorno dopo lui mi risponde che per essere sicuro di poter fare qualcosa per me deve vedermi.

Il 7 ottobre 2015 lo conobbi. Durante la visita mi disse che poteva fare qualcosa perché per lui io non dovevo essere su quella sedia e mi diede il 50% di possibilità di recupero, data la mia maggiore età. Se avessi fatto questa cura da bambina la percentuale sarebbe stata totale.

Mi disse anche che i primi tre mesi di cura sono importanti per capire se funziona. Se dovesse essere così la nostra permanenza a Santiago si allungherà di circa un anno, se no torniamo a casa. La mia reazione dopo la visita fu un pianto liberatorio per la felicità perché questo è ciò che avrei sempre voluto sentire da medici e fisioterapisti, ma loro mi dicevano sempre l’opposto.

Da sempre ho avuto la sensazione che il mio passato poteva essere diverso: dentro di me c’è sempre stato questo dubbio, un sogno, e ora grazie al dottor Devesa, secondo il quale in Italia hanno sbagliato tutto, dalla fisioterapia in su, una semplice sensazione si trasforma in sicurezza.

Il 13 Gennaio 2016 con la mia famiglia abbiamo deciso di trasferirci per un anno circa qui a Teo Galizia per iniziare quest’avventura. Già dal primo approccio, anche le fisioterapiste del centro, come il medico, mi dicevano: perché tu sei seduta lì? Tu non dovresti, tu puoi camminare e stare in piedi, i tuoi fisioterapisti hanno sbagliato.

Nella mia testa istintivamente penso: come mai loro dicono così? Forse ho sempre avuto ragione sul fatto che hanno sbagliato tutto, e quando io lo dicevo loro mi rispondevano sempre di non illudermi poiché la mia patologia non lo consente.

Oggi qui stiamo facendo un lavoro di rinforzo muscolare: schiena, gambe, ginocchia, bacino, addome, esercizi mai fatti in Italia. In più mi fanno l’iniezione dell’ormone tutte le mattine, prendo delle pastiglie per rinforzare le mie capacità cerebrali e la sera melatonina per rilassare la muscolatura.

Le mie fisioterapiste mi chiedono: in Italia facevi questo esercizio? la mia risposta secca è no. Già riesco a stare per qualche minuto in piedi da sola. Da quando sono qui sto scoprendo davvero chi sono e cosa davvero posso fare e soprattutto spero di scoprire cosa mi riserva il futuro. Ogni mattina vedo giovani che stanno come stavo io da bambina e mi rendo conto che ad oggi io sono più fortunata. Ecco perché voglio far uscire da me il potenziale, perché so di averlo, lo sento, e ora grazie alla Fondazione Foltra uscirà fuori ed è per questo che non mi fermerò e lotterò fino alla fine di questo percorso. Ad aprile ci sarà un consulto con il dottore il quale mi dirà se ci sono progressi e se la cura funziona.

Indipendentemente dal verdetto sono felice di esser qui. Troverete foto della struttura, purtroppo saranno le uniche poiché il medico non consente la divulgazione di foto e video perché questa struttura è stata una sua creazione ed è ancora in fase sperimentale; ma troverete anche il primo viaggio fatto in aereo per venire qui, la breve sosta in Francia nel secondo viaggio in macchina, le foto della cattedrale di Santiago, un video del bellissimo mare che c’è qui.

Tutto questo per farvi capire che la maggior parte delle volte i medici fisioterapisti sbagliano e noi purtroppo siamo le cavie ragion per cui ad oggi non mi fido neanche della mia ombra. Per fortuna non tutti ci fanno del male, anzi voglio portare l’esempio di Andrea, l’unico fisioterapista di Segrate in gamba che è sempre stato sincero con me. Tu Andrea non so se riuscirai a leggere questo Blog, ma grazie di cuore per la tua sincerità, perché oggi più di ieri ho capito quanto tu e il tuo mestiere siete importanti per me; sei una persona disponibile, allegra, con te non ci si può annoiare! dal febbraio 2014 hai placato il dolore nelle mie ginocchia permettendomi così di andare a conoscere il grande Paolo Micheli, il sindaco eletto a giugno a Segrate! Ricordi cosa ti dissi? Rimettimi in piedi perché voglio andare a conoscerlo! Tutto ciò senza il tuo prezioso contributo non sarebbe stato possibile, quindi Andrè doppiamente grazie, spero di continuare questo cammino con te e con nessun altro una volta tornata a casa.

Grazie a tutti voi che avete partecipato e parteciperete alla raccolta fondi per permettermi di continuare questa entusiasmante avventura. Per me è davvero importante il vostro sostegno, mi date la forza per affrontare questa grande guerra, quindi vi prego di continuare, cercherò di tenervi costantemente aggiornati e se non ci fossero aggiornamenti vi scriverò per comunicarvi i miei stati d’animo.

Prima di chiudere ci vogliono ringraziamenti speciali per delle persone speciali come voi: Alberto, Paola, Walter, Emanuela, Andrea, Silvana, Arianna, Greg, Pino … e tutti gli altri! e Paolo, caro Paolo anche se sono a più di 1.200 kilometri non posso non mandarti un saluto!

Grazie, siete unici non potevo chiedere cosa più bella di voi amici, un abbraccio circolare a tutti da Teo Galizia!

Francesca

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